PER VIVERE HO BISOGNO DI ME

La Cura Sono Io

Nel cuore delle donne, con le donne, per sostenere la prevenzione

PER VIVERE HO BISOGNO DI ME

La Cura Sono Io

Nel cuore delle donne, con le donne, per sostenere la prevenzione

Stiamo ricevendo molti messaggi di amiche che hanno capelli da donarci. Vi ringraziamo moltissimo perchè è un dono importante per molte donne, ma non solo. Il nostro Sportello Oncologico Digitale vuol aiutare le persone in difficoltà e con il supporto di tutti Voi riusciremo a donare tante parrucche a chi sta attraversando momenti di sofferenza.

Stiamo ricevendo molti messaggi di amiche che hanno capelli da donarci. Vi ringraziamo moltissimo perchè è un dono importante per molte donne, ma non solo. Il nostro Sportello Oncologico Digitale vuol aiutare le persone in difficoltà e con il supporto di tutti Voi riusciremo a donare tante parrucche a chi sta attraversando momenti di sofferenza.

Un progetto che mette in luce l'arte di vivere

Il progetto nasce dall’esperienza personale di Maria Teresa Ferrari, che a 50 anni scopre un cancro al seno, viene operata ed è tuttora in cura.

Un cammino che la porta a trovare dentro di sé risorse insospettate, ma soprattutto ad imparare le grandi e piccole cose quotidiane per stare meglio, riscoprendo femminilità e bellezza.
Maria Teresa ha lasciato parlare il cuore perché il cuore è saggio e sa dove è necessario andare. È risaputo che l’amore per la vita rinforza il sistema immunitario ed è indispensabile alla sopravvivenza.

L’amore abita il cuore ed il cuore non si ammala mai di cancro. L’energia vitale lo rende immune.

La sua energia è talmente coinvolgente, anche durante la malattia, che diventa un punto di riferimento per le donne che frequentano il reparto di oncologia e per i moltissimi contatti che si generano tramite la pagina facebook sulla quale tiene un diario in cui racconta la sua vita con e contro il cancro.

Per vivere bene occorre ripartire da se stessi, e proprio nel letto di ospedale, in attesa dell’intervento, Maria Teresa Ferrari ha pensato che per curare il suo cancro occorreva partire dalla testa, illuminandola con pensieri nuovi, positivi, luminosi. Giurò a se stessa che il cancro non le avrebbe mai rubato il sorriso.

 

In quel preciso istante comprese che la soluzione sarebbe stata diventare lei stessa artefice della sua guarigione. Di qui è nata “La cura sono io”, la cura, dentro e fuori.

Il trentennale lavoro svolto nel campo dell’arte e della comunicazione e le nuove risorse, hanno dato vita non solo al nuovo approccio battezzato per l’appunto “la cura sono io”, ma anche alla linea di copricapi, i “Cappelli da arte” che vestono con nuove idee tutte le donne (non solo quelle colpite dalla malattia) e sostengono l’associazione.

Abbiamo imparato a far convivere sogni, ironia, fantasia, fiducia, pazienza, per costruire una nuova energia a cui affidare la cura e la guarigione, affinché tutta l’esperienza della malattia si riempia di uno sguardo nuovo, più profondo e più tattile.

LA MIA STORIA

Maria Teresa Ferrari

«Ogni mattina apro gli occhi e so che anche quel giorno mi riserverà un incontro, una parola, un sorriso, una carezza al cuore. E una nuova avventura»

Scrivevo così sul mio blog prima che arrivasse “l’ospite inatteso”.

Sono sempre stata un po’ veggente con la mia vita, di avventure ne ho vissute tante, belle e brutte, ma quella che sto vivendo da sei anni merita un capitolo a parte. 

Diamoci una mano

Noi donne, colpite dal cancro, sappiamo quanto sia importante esserci per noi stesse e per l’altro. 

La Cura sono Io è nata per “progettare bellezza, nonostante”, ma anche per diventare una compagna di viaggio di tante donne che stanno attraversando un momento buio della vita, carico di sofferenza, paure, incertezze.

È per questo che abbiamo deciso di donare all’altro le conoscenze acquisite durante il nostro percorso di malattia, di condividere quei servizi che sono stati fondamentali per noi, ma che non sempre ci vengono segnalati nei luoghi di cura. E di stimolare tutti alla creatività che cura e rigenera.

Abbiamo pensato in grande, con un po’ di follia e audacia. Ma in questi mesi colpiti dalla pandemia, non potevamo accontentarci. Abbiamo progettato uno sportello oncologico online pensando a fornire quei servici di cui si ha bisogno quando, diagnosticato il cancro, iniziamo il nostro percorso di cura. Volevamo dare una risposta concreta. Il lavoro è stato tantissimo e siamo solo all’inizio. 

Ora più che mai, abbiamo bisogno di voi, perché LA CURA SIAMO NOI. INSIEME. 

Quotidiano Magico

Piano piano, assieme a Valentina D’Andrea, illustratrice e scenografa della vita, che arricchisce questo sito di colore, creatività con i suoi “disegnipensiero”, è nato un linguaggio nuovo. Dopo il libro-manifesto, realizzato assieme, era importante entrare nel quotidiano in una maniera più intrigante, e così abbiamo scoperto un nuovo modo di “vivere” le cose che fanno parte della nostra giornata. Questi oggetti, portatori di bellezza e di poesia, diventano i nostri bagagli per viaggiare nel quotidiano. Abbiamo pensato di inserirli nel nostro shop solidale perché anche voi possiate sentirne i “benefici”.

Almeno un’ora al giorno si può volare. Volare sopra i problemi!

I Cappelli di Terri

Cappelli ad Arte è una linea di copricapi, battezzati “copripensieri”, nata quando, durante le chemioterapie, desideravo vestire la mia testa con colore, luce, bellezza. Con estro e personalità.

Perchè la cura nasce nella testa e si nutre d’amore nel cuore. 

I cappelli di Terry vogliono mettere in luce la donna, con la sua forza, la sua innata sapienza femminile, con la creatività che ispira l’arte di vivere.

I copricapi del progetto Cappelli ad Arte sono pratici, artistici, estrosi.

Amano il sorriso, le idee scintillanti, i pensieri positivi.

Ogni copricapo è curato nei minimi dettagli e nei materiali: dalla forma ai tessuti traspiranti, protettivi e non irritanti per il cuoio capelluto.

I Cappelli ad Arte nascono da un’idea di Maria Teresa Ferrari. 

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