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La bellezza che cura

RILASSAMENTO

La meditazione: un aiuto per i malati di cancro

Praticare yoga, meditazione o tecniche di rilassamento muscolare può migliorare la qualità di vita di un malato di cancro, contribuire a ridurre l’affaticamento, la sonnolenza diurna, calmare l’ansia, aumentare la vitalità, migliorare la qualità del sonno. Ne giova l’equilibrio psicofisico e pertanto la qualità di vita.

Tra le attività consigliate alle persone oncologiche vi sono diverse tecniche di rilassamento. Una delle più comuni è il rilassamento muscolare progressivo che consiste nell’alternanza di contrazione e rilasciamento di alcuni gruppi muscolari. Alcune tecniche di meditazione – la più praticata è sospendere il flusso di pensieri che occupano la mente per concentrarsi sul respiro – possono favorire lo sviluppo del pensiero creativo. Da uno studio è emerso come la pratica degli esercizi di meditazione influenzi a lungo termine alcuni aspetti della cognizione umana, tra i quali anche il modo in cui vengono concepite le idee.
Esistono molte forme di meditazione: pratiche di rilassamento mente-corpo millenarie (la meditazione trascendentale, lo Yoga, il Tai Chi, il Qi Gong e alcune preghiere rituali) e pratiche più recenti e altrettanto efficaci come il rilassamento muscolare progressivo, il Biofeedback e la Mindfulness.

Bastano dieci minuti al giorno di esercizi di rilassamento per diminuire la percezione di tensione muscolare, migliorare la qualità del sonno e diminuire la percezione di stanchezza e la sensazione di fatica.

Yoga

Lo yoga viene particolarmente consigliato a chi, dopo le terapie oncologiche, continua a soffrire di fatigue (affaticamento), con un impatto negativo sulla qualità di vita.

Un viaggio dentro di sé

Sono riconosciuti i benefici di questo metodo orientale, che viene già utilizzato anche in Italia, sia nel corso delle terapie oncologiche, sia dopo per aiutare la ripresa. Si intraprende un percorso di conoscenza del proprio corpo, di ascolto dei propri limiti e delle potenzialità, anche attraverso la respirazione, al fine di migliorare gradualmente il benessere fisico e psichico.

La pratica dello yoga

I momenti migliori per praticare yoga sono la mattina al risveglio, oppure quando le emozioni prendono il sopravvento. Lo yoga permette di eliminare impurità fisiche ed energetiche. Riporta in equilibrio gli emisferi del cervello riducendo stati di stress profondi come ansia, paure, dolore, instabilità mentale aiutando a ritrovare la calma interiore.
Attenzione però! Praticare yoga, per una persona affetta da tumore non è esente da rischi. In alcuni casi può aumentare il rischio di linfedema o provocare fratture, se sono presenti metastasi ossee. È perciò necessario chiedere al proprio oncologo se non vi sono controindicazioni e assicurarsi che l’istruttore abbia dimestichezza con i malati di cancro.

Mindfulness

La mindfulness è una pratica particolarmente utile per i pazienti malati di cancro per ridurre e affrontare tale esperienza stressante, promuovere il rilassamento e, soprattutto, alleviare il disagio fisico e la sofferenza emotiva. Molto spesso i pazienti con cancro si concentrano su situazione difficili che non possono essere controllate o modificate, come l’attesa dei risultati degli esami e degli esiti del trattamento, le probabilità di sopravvivenza, la ripresa della progressione della malattia dopo una fase di remissione, la capacità di ritornare alle proprie attività. Tutte queste condizioni hanno il potenziale di aumentare l’ansia e lo stress psicologico.

Mindfulness che, secondo la definizione di Jon Kabat-Zinn, scienziato e teorico del protocollo MBSR, significa “porre attenzione in un modo particolare: intenzionalmente, nel momento presente e in modo non giudicante”, in una parola “consapevolezza”, è una pratica che ha l’obiettivo di sviluppare la capacità di vivere nel presente, quindi liberi da pensieri negativi e ansie per il futuro.
Nel corso degli esercizi si impara a focalizzare l’attenzione sulle sensazioni fisiche, sul proprio respiro e sul silenzio, senza un obbiettivo particolare se non quello di imparare a controllare la propria attenzione.

Yoga, meditazione, mindfulness, rilassamento e altre pratiche analoghe possono essere utili ad aumentare il benessere psicofisico, ma non possono in nessun caso sostituire le cure convenzionali per il cancro.

Il nostro consiglio è quello di fare un corso in uno dei tantissimi centri presenti nella tua città oppure cercare meditazioni guidate per principianti sulla rete.

Alcuni link utili:

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