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progettare bellezza, nonostante

L’impresa sociale
La Cura Sono Io

Scopri La Cura Sono Io, i progetti e gli eventi

La Cura Sono Io nasce nel 2017 come associazione culturale. Trasformatasi nel 2021 in APS (Associazione per la Promozione Sociale), è diventata nel 2023 Impresa Sociale senza scopo di lucro.

La nascita

L’impresa sociale La Cura Sono Io nasce come associazione di Promozione Sociale nel 2017 per iniziativa della sua presidente, Maria Teresa Ferrari, scrittrice, autrice e curatrice di eventi d’arte e di cultura, che a 50 anni ha dovuto affrontare un carcinoma mammario e terapie oncologiche. Di pari passo con la sua rinascita, il desiderio di “progettare bellezza, nonostante” con tutte le donne, alimentando una community su Facebook: un impegno che le è valso il Premio Victoria 2017 con Maria Grazia Cucinotta, promosso dal Corriere della Sera, “27esima ora” e Procter & Gamble e la partecipazione a TEdX Verona.

Gli obiettivi

L’impresa sociale vuole “progettare bellezza, nonostante”, consapevole del suo potere rivoluzionario, intesa come cura di sé, ma anche nel suo dialogo con la cultura, l’arte, la spiritualità e con la società. Sostiene e promuove a livello nazionale l’educazione alla salute e alla cura di sé, diffondendo uno stile di vita in linea con il codice europeo contro il cancro e incoraggiando la popolazione a controllare con regolarità il proprio corpo.

Particolare attenzione viene riservata alla persona in terapia oncologica, per garantirle il diritto di mantenere il proprio stile e la qualità di vita, a livello personale, familiare e sociale, organizzando eventi solidali, incontri scientifici e workshop per rigenerare le emozioni con creatività. Gli obiettivi sono risvegliare e sostenere l’amore della persona per sé stessa, per aiutarla ad
affrontare i momenti difficili con positività.

I progetti

L’impresa sociale promuove progetti che dall’ambito oncologico si estendono alle arti, anche grazie al sostegno della Fondazione Cattolica e di altre realtà pubbliche e private. La Cura Sono Io e le sue iniziative sono state presentate nel 2018 alla Camera dei Deputati a Roma assieme all’Inner Wheel e ad AMMI (Associazione Mogli Medici Italiani).

Lo Sportello Oncologico

L’impresa sociale è oggi impegnata nella realizzazione di uno Sportello oncologico che orienti e guidi i pazienti oncologici nella cura e promuova il loro benessere psico-fisico, un progetto di supporto all’Oncologia – ULSS 9 Scaligera e AOUI VERONA (Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata Verona) e, in futuro, di altri ospedali.

Una presa in carico “globale” della persona che prevede un lavoro d’equipe tra medici e un sostegno nelle varie necessità del paziente: dall’estetica oncologica a una consulenza etica e legale per rispondere ai quesiti riguardanti i diritti del malato, l’accesso ai benefici previsti dalle leggi in campo lavorativo, previdenziale e assistenziale, a tecniche di rilassamento, al potere della bellezza e delle arti, e tanto altro ancora.

Il Cuore in Testa

Progetto itinerante, mirato a diffondere la cultura della “bellezza, nonostante” e della prevenzione. Partito da Verona nell’ottobre 2017, e ha fatto tappa a Milano (Palazzo Marino, Comune di Milano), Roma (“Race for the cure” di Susan G. Komen Italia), Cortina d’Ampezzo (“Rifugio La Stampa”), Bologna, (Grand Hotel Majestic), L’Albereta Relais & Châteaux (Franciacorta), Campo di Brenzone (Lago di Garda), Lecce, Mantova, Genova, Matera, Peschiera, e, in occasione di San Valentino, si è concluso a Verona in Love 2020.

La Cura sono Io. Per vivere ho bisogno di me.

(Edizioni Minerva)

È uscito, in occasione dell’Ottobre Rosa 2019, il libro de La Cura sono Io, scritto da Maria Teresa Ferrari e illustrato da Valentina D’Andrea. Un libro-manifesto-illustrato innovativo, nel quale dodici Muse cantano la loro storia e i loro talenti, accompagnate da originali “disegni pensiero”. Il libro racconta alle donne il segreto per esprimere la propria creatività: quella forza invisibile che guida verso la salvezza e la rinascita. Il libro è stato presentato in numerose città italiane.

Gli eventi

Tra gli eventi organizzati:

Tumore al seno: dalla cultura della prevenzione alla cura estetica ed interiore per migliorare la qualità della vita: mostra e convegno medico-scientifico promosso col Comune di Milano a Palazzo Marino, Milano, 2017)

Le parole che ci salvano: rassegna di incontri, Biblioteca Civica di Verona, 2018), rassegna di incontri  promossa in collaborazione col Circolo dei Lettori di Verona, il patrocinio del Comune di Verona, Assessorati alla Cultura e ai Servizi Sociali. Tra i partecipanti, Eugenio Borgna, Duccio Demetrio, Linda Napolitano, Wanda Tommasi, Lorenzo Gobbi, Alessandra Sarchi, Carmine Lazzarini.

A misura di donna. La Senologia: diagnosi, terapia e benessere. Sala Maffeiana, Accademia Filarmonica, Verona).

La Cura degli Angeli: performance artistico-musicale, ideata e animata da Maria Teresa Ferrari (Campo, Lago di Garda – Verona, nella Sala Polifunzionale della IV Circoscrizione – Verona, Hotel Due Torri – Verona, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Achille Forti).

Incontri e presentazioni sul tema in molte città italiane, promosse con altre associazioni no profit.

Perchè La Cura Sono Io?

Guarigione e malattia sono due parole che nella nostra mente vanno di pari passo, ma non sempre sono legate nel modo in cui pensiamo.
Da definizione, “guarire” significa tornare allo stato di benessere a seguito di una malattia. La malattia c’era, ora non c’è più, quindi sono guarito.
Ma questa parola, in realtà, ha un senso molto più ampio. Il suo significato originario lo si può trovare nell’etimologia del termine “Varian”, proveniente dal germanico, che significa preservare attraverso il guardare.
La risposta è semplice: si guarisce grazie alla consapevolezza e all’osservazione.
Essendo a conoscenza della propria condizione, se guardiamo “nella luce” possiamo guarire anche da ciò che non è considerato malattia ma che magari è una condizione del nostro essere. La Cura Sono Io nasce proprio da questa consapevolezza.
Come sostiene Paracelso, la causa principale della guarigione è l’amore.
La Cura Sono Io sostiene che l’amore che nutriamo per noi, per gli altri, per la vita è fondamentale. Che la guarigione parte da noi, dal volersi bene, dalla cura che abbiamo della nostra Vita. La fede nella guarigione è fondamentale.

“Il desiderio di guarire è sempre stato metà della salute” sostiene Seneca.

“Proprio nel letto di ospedale, in attesa dell’intervento, ho pensato che per curare il mio cancro occorreva partire dalla testa e illuminarla con pensieri nuovi. Con pensieri luminosi. Per farlo, ho lasciato parlare il cuore perché il cuore è saggio e sa dove è necessario andare. È risaputo che l’amore per la vita rinforza il sistema immunitario ed è indispensabile alla sopravvivenza. L’amore abita il cuore ed il cuore non si ammala mai di cancro. 

L’energia vitale lo rende immune. La stessa luminosa energia ha animato le mie braccia, le mani, le azioni di ogni giorno muovendole in modo pratico e utile.

Passo dopo passo, una nuova forza ha iniziato ad agire in me, forza per vivere, lottare, forza per sperare e insegnare a sperare. È allora che, per grazia, possiamo sentire l’urgenza di seguire nuovi progetti, strade prima sconosciute, cambiamenti di vita. In quel letto di ospedale, i miei pensieri si sono vestiti di progetti positivi. Giurai a me stessa che il cancro non mi avrebbe rubato il sorriso.
In quei giorni travagliati ho capito che la soluzione sarebbe stata diventare io stessa artefice della mia guarigione. Mi sono detta «La cura sono io». Sì, la cura. Dentro e fuori.

E proprio in quel letto d’ospedale decisi che sarei partita dalla testa, perché è lì che prende vita la volontà di volersi bene, ancora di più quando sai che vivrai la sua improvvisa nudità causata dalle chemio.
Non ho dubbi: la cura sono io, la cura siamo noi, con la nostra innata sapienza femminile, con la creatività che mette in luce l’arte di vivere. Ed è questo che voglio ribadire.

Perché anche se la scienza non ha ancora confermato che esiste un rapporto tra psiche e cancro, le cellule del nostro corpo reagiscono a tutto ciò che dice la mente e la negatività abbatte il nostro sistema immunitario.

Tanta letteratura sostiene che le emozioni positive e la creatività aiutano la guarigione. La mia vita lo conferma. La cura siamo noi. Non dimentichiamocelo mai.”

Dal libro de La Cura Sono Io (Minerva) di Maria Teresa Ferrari con illustrazioni di Valentina D’Andrea

Il Team

presidente
Paolo Bon
vice presidente
Maria Teresa Ferrari
il team operativo
informazioni e servizi
Fiammetta Da Ronco
Per informazioni sull'associazione e sui servizi offerti
responsabile shop
Franca Tosi
Libreria Il Minotauro, Verona
sportello oncologico - responsabili servizi e progetti
parrucchieri
Denis Zorzi
parrucche
Eleonora Bonfà (Winner's)
estetica oncologica - apeo
Walter Andreazza
diritti - patronato uiltec - uil
Marco Germiniani
consulenza etica
Maria Gloria De Bernardo
lettura espressiva
Angelo d'Andrea

Lo Statuto

ART. 1

È costituita ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 112/2017 una società a responsabilità limitata impresa sociale denominata:

“IMPRESA SOCIALE LA CURA SONO IO S.R.L.”

Di tale denominazione deve farsi uso negli atti e nella corrispondenza della società.

ART. 2

La società impresa sociale ha sede in Verona (VR).
L’organo amministrativo ha facoltà di istituire e di sopprimere ovunque unità locali operative (ad esempio succursali, filiali uffici amministrativi senza stabile rappresentanza), ovvero di trasferire la sede sociale nell’ambito del Comune indicato al comma 1; l’istituzione e la soppressione di sedi secondarie, nonché il trasferimento della sede in Comune diverso da quello sopra indicato al comma 1, costituisce invece modifica dell’atto costitutivo.

ART. 3

La durata della società impresa sociale è stabilita fino al 31 dicembre 2060 e potrà essere prorogata con delibera dell’assemblea dei soci.

ART. 4

La società ha per oggetto le seguenti attività:

  1. interventi e servizi sociali ai sensi dell’articolo 1, commi 1 e 2, della legge 8 novembre 2000, n. 328, e successive modificazioni, ed interventi, servizi e prestazioni di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive modificazioni e di cui alla legge 22 giugno 2016, n. 112, e successive modificazioni, di cui all’art. 2 comma 1 lettera a) d.lgs. 112/2017;
  2. interventi e prestazioni sanitarie di cui all’art. 2 comma 1 lettera b) d.lgs. 112/2017;
  3. prestazioni socio-sanitarie di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 14 febbraio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 129 del 6 giugno 2001, e successive modificazioni di cui all’art. 2 comma 1 lettera c) d.lgs 112/2017;
  4. ricerca scientifica di particolare interesse sociale di cui all’art. 2 comma 1 lettera h) d.lgs. 112/2017;
  5. organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione diffusione della cultura e della pratica del volontariato, e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo di cui all’art. 2 comma 1 lettera i) d.lgs. 112/2017;
  6. organizzazione e gestione di attività turistiche di interesse sociale, culturale o religioso di cui all’art. 2 comma lettera k) d.lgs. 112/2017;
  7. servizi finalizzati all’inserimento o al reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori e delle persone di cui al comma 4 (soggetti svantaggiati) di cui all’art. 2 comma 1 lettera p) d.lgs. 112/2017;

Le attività di cui alle lettere a-b-c- e f potranno essere gestite attraverso l’utilizzo di applicazioni e sistemi informatici.

L’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate potrà perseguire i seguenti scopi:

  • accompagnare e agevolare un percorso terapeutico, riabilitativo e formativo;
  • fornire occasione di reddito, autonomia personale, ascesa professionale e umana.

La Società, per il conseguimento dello scopo sociale, potrà inoltre compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni contrattuali necessarie od utili alla realizzazione degli scopi sociali e/o comunque direttamente o indirettamente attinenti ai medesimi nonché, tra l’altro e solo per indicazione esemplificativa e non limitativa:

  • partecipare a gare d’appalto pubbliche o private; stipulare apposite convenzioni con Enti ed Associazioni pubbliche e private per la gestione di servizi nel settore sociale, sanitario ed assistenziale.
  • assumere interessenze e partecipazioni, nelle forme consentite dalla legge, in imprese, anche consortili, anche a carattere temporaneo, che svolgano attività analoghe o comunque accessorie all’attività sociale; nonchè aderire ad Enti ed Organismi i cui scopi siano affini o complementari a quelli della Società;
  • promuovere e partecipare ad enti ed organismi anche consortili finalizzati a sviluppare e ad agevolare gli approvvigionamenti di beni e di servizi a favore dei propri aderenti; potrà inoltre aderire a consorzi fidi;
  • costituire fondi per lo sviluppo tecnologico o per la ristrutturazione o il potenziamento aziendale, nonché adottare procedure di programmazione pluriennale fina-lizzate allo sviluppo o all’ammodernamento aziendale;
  • richiedere ed utilizzare le provvidenze disposte dalla Unione Europea, dallo Stato Italiano, dalla Regione e da enti locali nonché finanziamenti e contributi disposti dagli stessi;
  • contrarre mutui, aperture di linee di credito in c/c e per sconto effetti, anticipazioni passive, operazioni di factoring e leasing e qualsiasi forma di finanziamento con istituti di credito e società finanziarie, nonchè acquistare titoli di stato o garantiti dallo stato, nei limiti fissati dalla legge;
  • emettere titoli di debito ai sensi delle vigenti disposizioni di legge e di ogni altra disposizione in materia.

La società impresa sociale potrà, inoltre, compiere, nei limiti di legge, tutte le operazioni commerciali, industriali, finanziarie, immobiliari e mobiliari ritenute utili od opportune.

ART. 5

La società impresa sociale non ha scopo di lucro inteso in senso soggettivo: pertanto, gli utili e gli avanzi di gestione sono destinati allo svolgimento dell’attività statutaria o ad incremento del patrimonio della società.

Essa, tuttavia, può destinare una quota inferiore al cinquanta per cento degli utili e degli avanzi di gestione annuali, dedotte eventuali perdite maturate negli esercizi precedenti ad aumento gratuito del capitale sociale sottoscritto e versato dai soci, nei limiti delle variazioni dell’indice nazionale generale annuo dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e di impiegati, calcolate dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) per il periodo corrispondente a quello dell’esercizio sociale in cui gli utili e gli avanzi di gestione sono stati prodotti, oppure alla distribuzione, anche mediante aumento gratuito del capitale sociale o l’emissione di strumenti finanziari, di dividendi ai soci, in misura comunque non superiore all’interesse massimo dei buoni postali fruttiferi, aumentato di due punti e mezzo rispetto al capitale effettivamente versato; essa, inoltre, può destinare una quota inferiore al cinquanta per cento degli utili e degli avanzi di gestione annuali, dedotte eventuali perdite maturate negli esercizi precedenti ad erogazioni gratuite in favore di enti del Terzo settore diversi dalle imprese sociali, che non siano soci della presente impresa, finalizzate alla promozione di specifici progetti di utilità sociale.

ART. 6

È vietata la distribuzione, anche indiretta, di utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominati, a soci, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi sociali, anche nel caso di recesso o di qualsiasi altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto. E ammesso il rimborso al socio del capitale effettivamente versato ed eventualmente rivalutato o aumentato nei limiti di cui al comma 3 lettera a) dell’art.3 del D.Lgs.112/2017. Si considerano in ogni caso distribuzione indiretta di utili:

la corresponsione ad amministratori, sindaci e a chiunque rivesta cariche sociali di compensi individuali non proporzionati all’attività svolta, alle responsabilità assunte e alle specifiche competenze o comunque superiori a quelli previsti in enti che operano nei medesimi o analoghi settori e condizioni;

la corresponsione ai lavoratori subordinati autonomi di retribuzioni o compensi superiori del quaranta per cento rispetto a quelli previsti, per le medesime qualifiche, dai contratti collettivi di cui all’ articolo 51 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, salvo comprovate esigenze attinenti alla necessità di acquisire specifiche competenze ai fini dello svolgimento delle attività di interesse generale perseguite dalla società:

la remunerazione degli strumenti finanziari diversi dalle quote, a soggetti diversi dalle banche e dagli intermediari finanziari autorizzati, in misura superiore a due punti rispetto al limite massimo previsto per lo distribuzione di dividendi dal comma 3, lettera a) dell’art.3 del D.Lgs. 112/2017;

l’acquisto di beni o servizi per corrispettivi che, senza valide ragioni economiche, siano superiori al loro valore normale;

le cessioni di beni e le prestazioni di servizi, a condizioni più favorevoli di quelle di mercato, ai soci, ai componenti gli organi amministrativi e di controllo, a coloro che a qualsiasi titolo operino per la società o ne facciano parte, ai loro parenti entro il terzo grado ed ai loro affini entro il secondo grado, nonché alle società da questi direttamente indirettamente controllate o collegate, esclusivamente in ragione della loro qualità, salvo che tali cessioni o prestazioni non costituiscano l’oggetto dell’attività di interesse generale perseguita dalla società;

la corresponsione a soggetti diversi dalle banche e dagli intermediari finanziari autorizzati, di interessi passivi, in dipendenza di prestiti di ogni specie, superiori di quattro punti al tasso annuo di riferimento. Il predetto limite può essere aggiornato con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.

ART. 7

Il capitale sociale è pari ad Euro 10.500,00 (diecimilacinquecento virgola zero zero) diviso in quote ai sensi di legge. I conferimenti possono essere anche non proporzionali alle partecipazioni sociali.

La delibera di aumento del capitale sociale può consentire il conferimento di qualsiasi elemento suscettibile di valutazione economica, compresa la prestazione di opera o di servizi a favore della società, determinando le modalità del conferimento; in mancanza di diversa indicazione il conferimento deve essere eseguito in denaro. Salvo il caso di cui all’articolo 2482-ter C.C., gli aumenti del capitale possono essere attuati anche mediante offerta di partecipazioni di nuova emissione a terzi: in tal caso, spetta al soci che non hanno consentito alla decisione il diritto di recesso a norma dell’articolo 2473 C.C.

ART. 8

I soci possono eseguire, su richiesta dell’organo amministrativo, finanziamenti infruttiferi senza obbligo di rimborso oppure con obbligo di rimborso, nel rispetto delle condizioni e dei limiti stabiliti dalla legge in materia di raccolta del risparmio.

ART. 9

I diritti sociali spettano ai soci in misura proporzionale alla partecipazione da ciascuno posseduta.

ART. 10

L’ammissione di nuovi soci, sia mediante sottoscrizione di aumento di capitale sociale sia mediante acquisto a qualsiasi titolo di partecipazioni sociali, deve avvenire secondo il principio di non discriminazione.

ART. 11

Il recesso del socio è consentito nei soli casi previsti dalla legge. Il recesso, ove intervenuto, deve esercitarsi nei termini e con le modalità di cui all’ art. 2437 -bis cod. civ. Il recesso deve essere esercitato per l’intera partecipazione posseduta dal socio. L’esclusione dei soci può avvenire nei casi previsti dalla legge, nel rispetto del principio non discriminazione.

ART. 12

I soci decidono sulle materie riservate alla loro competenza dalla legge o dal presente statuto e sugli argomenti sottoposti alla loro approvazione da uno o più amministratori o da tanti soci che rappresentino almeno un terzo del capitale sociale. Le decisioni dei soci prese in conformità della legge dell’atto costitutivo vincolano tutti i soci, ancorché assenti o dissenzienti.

Sono riservate alla competenza dei soci:

  • l’approvazione del bilancio e la distribuzione degli utili;
  • la nomina e la revoca degli amministratori;
  • l’eventuale nomina dell’organo di controllo o del revisore;
  • le modificazioni dell’atto costitutivo;
  • la decisione di compiere operazioni che comportano una sostanziale modificazione dell’oggetto sociale o una rilevante modificazione dei diritti dei soci;
  • la nomina dei liquidatori e i criteri di svolgimento della liquidazione;
  • la preventiva autorizzazione degli atti di straordinaria amministrazione tali da intendersi gli atti che comportano un impegno di spesa superiore ad Euro 50.000,00 (cinquantamila virgola zero zero);
  • le altre decisioni che la legge riserva in modo inderogabile alla competenza dei soci.

Le decisioni dei soci possono essere adottate:

  1. con deliberazione assembleare;
  2. mediante consultazione scritta;
  3. sulla base del consenso espresso per iscritto dai soci.

Nell’ipotesi sub a) si applica quanto previsto successivo art. 13.

Nelle ipotesi sub. b) e c) le decisioni dei soci sono validamente adottate con il voto favorevole dei soci che rappresentano almeno il cinquantuno per cento del capitale sociale.

I documenti, sottoscritti dai soci, attraverso i Quali avviene la consultazione o da cui risulta il consenso dei soci possono essere trasmessi con qualsiasi sistema di comunicazione che consenta un riscontro della spedizione e del ricevimento, compresi i l telefax e la posta elettronica. Da tali documenti devono risultare con chiarezza l’argomento oggetto della decisione e il consenso alla stessa. Devono essere sempre adottate mediante deliberazione assembleare le decisioni del soci che riguardano le modificazioni dell’atto costitutivo oppure il compimento di operazioni che comportano sostanziale modificazione dell’oggetto determinato nell’atto costitutivo o una rilevante modificazione dei diritti dei soci, la preventiva autorizzazione nei confronti dell’organo amministrativo per il compimento di operazioni straordinarie (tali da intendersi gli atti che comportano un impegno di spesa superiore ad Euro 50.000,00 (cinquantamila virgola zero zero) e, in ogni caso, quando lo richiedono uno o più amministratori o i soci che rappresentino almeno terzo del capitale sociale.

Chi riveste la qualità di socio (o di titolare di diritto reale che attribuisce il diritto di voto sulla base delle risultanze del registro Imprese e non sia moroso ha diritto di partecipare alle decisioni e il suo voto vale in misura proporzionale alla sua partecipazione.

ART. 13

L’assemblea dei soci è regolata dalle seguenti norme:

  1. l’assemblea è regolarmente costituita con la presenza di tanti soci che rappresentino almeno il cinquantuno per cento del capitale sociale;
  2. l’assemblea delibera con il voto favorevole dei soci che rappresentino almeno il cinquantuno per cento del capitale sociale.
  3. l’assemblea può essere convocata anche fuori dalla sede sociale, purché in territorio italiano o di un altro stato membro dell’Unione Europea;
  4. l’assemblea è convocata dall’organo amministrativo con avviso contenente il giorno, il luogo, l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare, spedito almeno otto giorni prima di quello fissato per l’assemblea, mediante lettera raccomandata o con qualsiasi altro mezzo idoneo allo scopo. L’avviso di convocazione deve essere inviato a coloro che rivestano la qualità di socio (o di titolare di diritto reale che attribuisce il diritto di voto) sulla base delle risultanze del registro Imprese, al domicilio risultante ai sensi del successivo art. 26; in caso di invio a mezzo telefax, posta elettronica o altri mezzi simili, l’avviso deve essere inviato al recapito espressamente comunicato ai sensi del successivo art. 26. In caso di impossibilità di tutti gli amministratori o di loro inattività, l’assemblea può essere convocata dall’organo di controllo, se nominato, o anche da un socio;
  5. in ogni caso l’assemblea si intende regolarmente costituita quando è presente l’intero capitale sociale, sono presenti oppure risulta che sono stati informati tutti gli amministratori e i componenti dell’eventuale organo di controllo e nessuno dei presenti si oppone alla trattazione dell’argomento;
  6. i soci possono farsi rappresentare in assemblea da altra persona mediante delega scritta che dovrà essere conservata dalla società, nel rispetto dei limiti previsti dalla legge;
  7. il presidente dell’assemblea verifica la regolarità della costituzione, accerta 1’idoneità e la legittimazione dei presenti, regola il suo svolgimento, accerta e proclama i risultati delle votazioni: degli esiti di tali accertamenti deve essere dato conto nel verbale;
  8. l’assemblea è presieduta dall’amministratore unico o dal presidente del consiglio di amministrazione, e, in mancanza, dalla persona eletta con il voto della maggioranza dei presenti;
  9. l’assemblea nomina un segretario, anche non socio, che ne redige il verbale, sottoscritto dallo stesso e dal presidente; nei casi previsti dalla legge e quando il presidente lo ritiene opportuno il verbale viene redatto da un notaio da lui scelto. L’assemblea dei soci può svolgersi anche in più luoghi, audio e o video collegati, e ciò alle seguenti condizioni, delle quali deve essere dato atto nei relativi verbali:

che siano presenti nello stesso luogo il presidente ed il segretario della riunione se nominato che provvederanno alla formazione e sottoscrizione del verbale;

che sia consentito al presidente dell’assemblea di accertare l’identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell’adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione;

che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti

che siano indicati nell’avviso di convocazione i luoghi audio e/o video collegati a cura della società, nei quali gli intervenuti potranno affluire, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove saranno presenti i l presidente ed i l segretario. In tutti i luoghi audio e video collegati in cui si tiene la riunione dovrà essere predisposto il foglio delle presenze.

ART. 14

I soggetti che assumono le cariche sociali devono possedere, oltre a quanto previsto dal codice civile, i seguenti requisiti di onorabilità, professionalità ed indipendenza: Costituiscono requisiti di onorabilità:

  • la non ricorrenza di una delle condizioni di ineleggibilità o decadenza previste dall’articolo 2382 del codice civile;
  • la mancata sottoposizione a misure di prevenzione disposte dall’autorità giudiziaria, salvi gli effetti della riabilitazione;
  • l’assenza di condanna con sentenza irrevocabile alla reclusione per un tempo non inferiore anno per un delitto contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica, contro il patrimonio, contro l’ordine pubblico, contro l’economia pubblica ovvero per un delitto in materia tributaria:
  • l’assenza di condanna con sentenza irrevocabile alla reclusione per tempo non inferiore a due anni per un qualunque delitto non colposo.

Costituisce requisito di professionalità aver maturato esperienza complessiva di almeno un triennio attraverso l’esercizio di:

  • accertata esperienza nelle attività gestionali di imprese pubbliche o private;
  • aver avuto precedenti esperienze lavorative qualificanti in relazione alla struttura ed all’attività svolta dalla società aver svolto attività professionali nell’ambito della professione degli ingegneri e architetti, dei dottori commercialisti, degli avvocati e delle professioni medico-sanitarie.
  • Sono comunque fatte salve le norme di legge in materia.

Costituisce requisito di indipendenza:

  • non ricoprire la carica di amministratore componente dell’organo di controllo in altre società imprese sociali.
  • insussistenza di rapporti di lavoro, di rapporti continuativi di consulenza o di prestazione d’opera retribuita o di altri rapporti di natura patrimoniale presso altre imprese sociali. loro controllate o controllanti, tali da comprometterne l’indipendenza o di relazioni di natura economica con la società (in forza di rapporti d’affari, di consulenza professionale o altro) tali da comprometterne l’autonomia di giudizio.

Ai fini della valutazione di compatibilità per la sussistenza del requisito di indipendenza, si tiene conto della diversa rilevanza delle funzioni e del diverso ruolo esercitato dai soggetti interessati. In ogni caso non si considerano tali da compromettere l’indipendenza gli incarichi ed i rapporti con imprese appartenenti al medesimo gruppo di imprese sociali. Il possesso dei requisiti di onorabilità, professionalità ed in dipendenza dei soggetti nominati alle cariche sociali deve essere comprovato mediante dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, da produrre alla società entro 30 giorni dalla nomina, a pena di decadenza.

ART. 15

La società può essere amministrata, alternativamente, su decisione dei soci in sede della nomina:

  • da un amministratore unico:
  • da un consiglio di amministrazione composto da tre a cinque membri, secondo il numero determinato dai soci al momento della nomina.

È fatto salvo quanto disposto dall’art. 2475, comma quinto C.C. Gli amministratori possono essere anche non soci e sono rieleggibili. L’organo amministrativo resta in carica fino revoca o dimissioni oppure per la durata stabilita dai soci in sede di nomina. In caso di nomina fino a revoca o dimissioni la revoca è consentita in ogni tempo e senza necessità di motivazione. Quando la società è amministrata da un consiglio di amministrazione, se per qualsiasi causa viene meno uno solo dei consiglieri decade l’intero consiglio. Fino alla nomina del nuovo organo amministrativo ali amministratori decaduti possono compiere i soli atti ordinaria amministrazione.

ART. 16

Agli amministratori spetta il rimborso delle spese sostenute per ragioni del loro ufficio. I soci possono inoltre assegnare agli amministratori un’indennità annuale in misura non superiore a quella stabilita per gli amministratori di società partecipazione pubblica.

ART. 17

L’organo amministrativo e investito dei più ampi poteri di ordinaria amministrazione ha quindi la facoltà di compiere tutti gli atti che ritiene opportuni per l’attuazione e il raggiungimento degli scopi sociali, esclusi soltanto quelli che la legge riserva in modo tassativo alla decisione dei soci. Per il compimento degli atti di straordinaria amministrazione, tali da intendersi gli atti che comportano un impegno di spesa superiore ad Euro 50.000.00 (cinquantamila virgola zero zero) sarà necessaria la preventiva autorizzazione dei soci, assunta con delibera assembleare, nel rispetto delle forme di legge e di statuto, in particolare dell’art. 12.

Nel caso di nomina del consiglio di amministrazione, questo può delegare tutti o parte dei suoi poteri ad un comitato esecutivo composto da alcuni dei suoi componenti, ovvero ad uno o più del suoi componenti, anche disgiuntamente. In questo caso si applicano le disposizioni contenute nel commi terzo, quinto e sesto dell’articolo 2381 C.C. on possono essere delegate 1€ attribuzioni indicate nell’articolo 2475, comma quinto C.C.

Nel caso di consiglio di amministrazione formato da due membri, qualora gli amministratori non siano d’accordo circa la eventuale revoca di uno degli amministratori delegati, entrambi i membri del consiglio decadono dalla carica e devono entro dieci giorni sottoporre alla decisione dei soci la nomina di un nuovo organo amministrativo.

L’organo amministrativo può nominare procuratori per determinati atti o categorie di atti e nominare direttori anche generali.

ART. 18

Gli amministratori hanno la rappresentanza generale della società di fronte ai terzi e in giudizio. Quando la società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione la rappresentanza della società spetta al Presidente del Consiglio di Amministrazione. La rappresentanza sociale spetta anche ai direttori, agli institori ed ai procuratori, nei limiti dei poteri loro attribuiti dall’organo amministrativo nell’atto di nomina.

ART. 19

Qualora non vi abbiano provveduto i soci al momento della nomina, il consiglio di amministrazione elegge fra i suoi membri un presidente. Le decisioni del consiglio di amministrazione salvo quanto infra previsto, possono essere adottate mediante consultazione scritta, ovvero sulla base del consenso espresso per iscritto. La procedura di consultazione scritta, o di acquisizione del consenso espresso per iscritto non è soggetta a particolari vincoli perché sia assicurato a ciascun amministratore il diritto di partecipare alla decisione e sia assicurata a tutti gli aventi diritto adeguata informazione.

La decisione è adottata mediante approvazione per iscritto di un unico documento ovvero di più documenti che contengano il medesimo testo di decisione da parte della maggioranza degli amministratori. Il procedimento deve concludersi entro dieci giorni dal suo inizio o nel diverso termine indicato nel testo della decisione. Le decisioni del consiglio di amministrazione sono prese con il voto favorevole della maggioranza degli amministratori in carica, non computandosi le astensioni. Le decisioni degli amministratori devono essere trascritte senza indugio nel libro delle decisioni degli amministratori. La relativa documentazione è conservata dalla società. In caso di richiesta di almeno due amministratori e comunque ogni volta che il presidente lo ritenga opportuno e la legge e/o lo statuto lo ritengano necessario, il consiglio di amministrazione deve deliberare in adunanza collegiale.

In questo caso il presidente convoca il consiglio di amministrazione, ne fissa l’ordine del giorno, ne coordina i lavori e provvede affinché tutti gli amministratori siano adeguatamente informati sulle materie da trattare. La convocazione avviene mediante avviso spedito a tutti gli amministratori, sindaci effettivi e revisore, se nominati, con qualsiasi mezzo idoneo ad assicurare la prova dell’avvenuto ricevimento, almeno tre giorni prima dell’adunanza e, in caso di urgenza, almeno un giorno prima.

Nell’avviso vengono fissati la data, il luogo e l’ora della riunione, nonché l’ordine del giorno. Il consiglio si raduna presso la sede sociale o anche altrove, purché in Italia, o nel territorio di un altro stato membro dell’Unione Europea.

Le adunanze del consiglio e le sue deliberazioni sono valide, anche senza convocazione formale, quando intervengono tutti i consiglieri in carica ed i sindaci effettivi se nominati. Le riunioni del consiglio di amministrazione si possono svolgere anche per audioconferenza o videoconferenza, alle seguenti condizioni di cui si darà atto nei relativi verbali:

che siano presenti nello stesso luogo il presidente ed il segretario della riunione, se nominato, che provvederanno alla formazione e sottoscrizione del verbale, dovendosi ritenere svolta la riunione in detto luogo;

  • che sia consentito al presidente della riunione di accertare l’identità degli intervenuti, regolare lo svolgimento della riunione, constatare e proclamare i risultati della votazione;
  • che sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi della riunione oggetto di verbalizzazione;
  • che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno,  nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti.

Per la validità delle deliberazioni del consiglio di amministrazione, assunte con adunanza dello stesso, anche per audio o video conferenza, si richiede la presenza effettiva della maggioranza dei suoi membri in carica; le deliberazioni son prese con la maggioranza assoluta dei voti dei presenti. In caso di parità di voti, la proposta si intende respinta.

Delle deliberazioni della seduta si redigerà un verbale firmato dal presidente e dal segretario se nominato che dovrà esse re trascritto nel libro delle decisioni degli amministratori.

ART. 20

La nomina dell’organo di controllo, anche monocratico, è obbligatoria ai sensi dell’articolo 10 del D. Lgs. 3 luglio 2017 In.112. I sindaci devono avere i requisiti di cui all’articolo2397, comma 2 e 2399 codice civile.

Nel caso di organo di controllo collegiale i predetti requisiti devono essere posseduti da almeno uno dei componenti. I membri dell’organo di controllo restano in carica tre anni e possono essere rinominati. In caso di nomina di un organo di controllo in forma collegiale sarà possibile l’intervento alle riunioni dello stesso mediante mezzi di telecomunicazione. I sindaci vigilano sull’osservanza della legge e dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, anche con riferimento alle disposizioni del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, qualora applicabili, nonché sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento. I sindaci esercitano, inoltre, compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità sociali da parte dell’impresa sociale, avuto particolare riguardo alledisposizioni di cui agli articoli 2, 3, 4, 11 e 13 del D. Lgs. 3 luglio 2017 n.112 ed attestano che il bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle linee guida di cui all’articolo 9 comma 2 del medesimo D.gs. 112/2017. Il bilancio sociale da atto degli esiti del monitoraggio svolto dai sindaci.

I sindaci possono in qualsiasi momento procedere ad atti di ispezione e di controllo. A tal fine, essi possono chiedere agli amministratori notizie, anche con riferimento ai gruppi di imprese sociali, sull’andamento delle operazioni s u determinati affari.

La nomina del Revisore legale dei conti o di una società di revisione legale, iscritti nell’apposito Registro tenuto presso il Ministero della Giustizia, è obbligatoria verificandosi le condizioni di legge.

ART. 21

L’impresa sociale deve tenere il libro giornale e il libro degli inventari in conformità alle disposizioni del codice civile. Gli esercizi sociali si chiudono i l 31 dicembre di ogni anno. L’organo amministrativo provvede alla formazione del bilancio e lo presenta ai soci per l’approvazione entro centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale. L’approvazione del bilancio può avvenire entro centottanta giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale, qualora, a giudizio dell’Organo Amministrativo, lo richiedano particolari esigenze, relative alla struttura e all’oggetto della società. L’organo amministrativo, redige, inoltre, il bilancio sociale secondo le linee guida adottate con decreto del Ministro del lavoro delle politiche sociali, sentito il Consiglio nazionale del Terzo Settore di cui all’articolo 5, comma 1, lettera g), della legge 6 giugno 2016 n. 106 e deve tenere conto, tra gli altri elementi, della natura dell’attività esercitata e delle dimensioni della società, anche ai fini della valutazione dell’impatto sociale delle attività svolte. Sia il bilancio di esercizio che il bilancio sociale devono essere depositati presso il registro delle imprese. Il bilancio sociale deve essere, inoltre pubblicato sul sito internet della società e a tal fine, la stessa dovrà dotarsi di un sito internet.

ART. 22

Ai lavoratori, agli utenti e agli altri soggetti direttamente interessati alle attività della società sono garantite forme di coinvolgimento tali da consentir loro, anche mediante la partecipazione, anche tramite rappresentanti, all’assemblea del soci, di esercitare un’influenza sulle decisioni della società, con particolare riferimento alle questioni che incidano direttamente sulle condizioni di lavoro e sulla qualità dei beni o servizi. Con apposito regolamento dovranno essere previste le specifiche modalità di coinvolgimento dei lavoratori e dei destinatari delle attività. I lavoratori hanno diritto ad un trattamento economico e normativo non inferiore a quello previsto dai contratti collettivi di cui all’articolo 51 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81. In ogni caso, la differenza retributiva tra lavoratori dipendenti della società non può essere superiore al rapporto uno ad otto, da calcolarsi sulla base della retribuzione annua lorda. Del rispetto di tale parametro si darà conto nel bilancio sociale.

ART. 23

È ammessa la prestazione di attività di volontariato. Il numero dei volontari impiegati nell’attività d’impresa non potrà essere superiore a quello dei lavoratori. Le prestazioni di attività di volontariato possono essere utilizzate in misura complementare e non sostitutiva rispetto ai parametri di impiego di operatori professionali previsti dalle disposizioni vigenti. I volontari sono iscritti in apposito registro. I volontari dovranno essere assicurati contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività svolta dalla società, nonché per la responsabilità civile verso terzi.

ART. 24

La società può destinare una quota non superiore al tre per cento degli utili netti annuali, dedotte eventuali perdite maturate negli esercizi precedenti, a fondi istituiti dagli enti e dalle associazioni di cui all’ articolo 15, comma 3 D.Lgs. 112/2017, nonché dalla Fondazione Italia Sociale, specificamente ed esclusivamente destinati alla promozione e allo sviluppo delle imprese sociali attraverso azioni ed iniziative di varia natura, quali il finanziamento di progetti di studio e di ricerca in tema di impresa sociale o di attività di formazione dei lavoratori dell’impresa sociale, la promozione della costituzione di imprese sociali o di loro enti associativi, o il finanziamento di specifici programmi di sviluppo di imprese sociali o di loro enti associativi. Tali versamenti sono deducibili ai fini dell’imposta sui redditi dell’impresa sociale erogante.

ART. 25

In caso di scioglimento volontario dell’ente o di perdita volontaria della qualifica di impresa sociale, il patrimonio residuo, dedotto il capitale effettivamente versato dai soci eventualmente rivalutato o aumentato e i dividendi deliberati e non distribuiti all’articolo 3, comma 3, lettera a), D.Lgs. 112/2017, è devoluto ad altri enti del Terzo  settore costituiti ed operanti da almeno tre anni.

ART. 26

Per tutti i rapporti con la società, il domicilio del soci, degli amministratori, dei componenti dell’organo di controllo, se nominati, è quello che risulta dal Registro Imprese. A tale domicilio vanno effettuate tutte le comunicazioni previste dal presente statuto. Qualora siano previste forme di comunicazione anche mediante fax, posta elettronica o mezzi simili, le trasmissioni ai soggetti di cui sopra dovranno essere fatte al numero di fax, all’indirizzo di posta elettronica o al diverso recapito che siano stati espressamente comunicati da detti soggetti.

ART. 27

Per quanto non espressamente previsto si rinvia alle norme di cui al D.Lgs. 112/2017, al codice del Terzo settore ed alle norme del codice civile, per quanto non espressamente disciplinato ed in quanto compatibili.

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