A Palazzo Marino una mostra e nuove idee per la cura

Palazzo Marino gremito il 6 febbraio a a Milano per l'inaugurazione della mostra e per il convegno medico-scientifico organizzato dall’associazione culturale “La Cura sono Io” con il Comune di Milano, Assessorato alle Politiche Sociali, Salute e Diritti. “Volevamo riportare attenzione e offrire risposte concrete e all’avanguardia per migliorare la qualità della vita delle donne che ne soffrono”, spiega Maria Teresa Ferrari, presidente dell’associazione La Cura sono Io. Il pubblico ha risposto gremendo la Sala Arazzi per le immagini poetiche in bianco e nero e a colori delle donne che si sono fatte truccare, acconciare e fotografare con i cappelli del cuore de “La Cura sono Io” per sostenere e promuovere la ricerca della Fondazione IEO-CCM. Le fotografie esposte sono nate dalla collaborazione tra lo staff di Aldo Coppola, che ha curato hairstyle e make-up, e i fotografi Elena Savino e Antonio Occhiuto. A introdurre e a concludere il momento convegnistico, sono state toccanti testimonianze,  poesie e letture di Marta Marangoni e Donatella Massimilla.

“Il carcinoma alla mammella è il tumore più frequente tra le donne per incidenza, con 49.000 casi all’anno, e mortalità, con 8.000 decessi all’anno, ma mentre la mortalità è in calo dagli Anni Novanta, l’incidenza è in lieve ma costante aumento, forse come conseguenza in parte del diffondersi della diagnosi precoce”, ha sottolineato Viviana Galimberti, Direttore Unità Senologia Molecolare e Vicedirettore Programma Senologia, Istituto Europeo di Oncologia, nel convegno moderato da Giuseppe Landonio. 

La prevenzione si accompagna oggi alla cura del benessere e dell’estetica della persona, come ha testimoniato Carolina Redaelli, Presidente APEO ( Associazione Professionale di Estetica Oncologica) con 300 estetiste specializzate in Italia che hanno trattato con esiti positivi più di un migliaio di persone. “Abbiamo riscontrato un miglioramento della qualità di vita della persona in terapia oncologica grazie al riequilibrio fisiologico ed estetico della pelle”, ha testimoniato Carolina Redaelli.

“Oggi l’utilizzo di tecniche invasive è stato sostituito con protesi di nuova generazione che permettono di ricostruire in modo ottimale il volume del seno”, ha testimoniato Stefano Martella, Responsabile, Primario U.O. Chirurgia Generale Ricostruttiva dell’ Ospedale San Raffaele di Milano. E si fa strada l’oncologia predittiva, l’analisi genetica del rischio e delle breast unit, centri multidisciplinari che mettono la persona al centro di un progetto di cura a 360 gradi. Un concetto caro all’associazione La Cura sono Io, nata nel 2017 a Verona e oggi pronta a lanciare il suo messaggio di prevenzione, speranza e bellezza in tutta Italia.