Le parole che curano con Duccio Demetrio

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“Arriva il momento in cui raccontare la propria storia diventa una necessità. Non si tratta solo di affidare le proprie memorie a un foglio di carta o a una pagina elettronica; scrivere di noi e della nostra vita passata sollecita una maturazione interiore”. Da questi spunti, tratti dal nuovo libro e dall’opera di Duccio Demetrio, si sviluppa l’incontro “Le parole che curano - La vita si cerca dentro di sé. Lessico autobiografico (Mimesis) promosso in Biblioteca Civica dall' Associazione Culturale La Cura Sono Io, in collaborazione con il Circolo dei Lettori di Verona, con il patrocinio del Comune di Verona, Assessorati alla Cultura e ai Servizi Sociali e il sostegno della Fondazione Cattolica. L’appuntamento con il noto scrittore e direttore  del Centro Nazionale Ricerche e Studi autobiografici della Libera Università dell'Autobiografia di Anghiari (AR) e Accademia del silenzio è fissato mercoledì 31 gennaio alle 17.30 in Biblioteca Civica, in Sala Farinati,  in Via Cappello. A introdurlo sarà Carmine Lazzarini, pedagogista e ricercatore, membro del Consiglio direttivo della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari.

Nel secondo incontro della rassegna “Le parole che ci salvano”, il più autorevole pedagogo dell’adultità spiegherà al pubblico l’importanza dell’approccio autobiografico come fonte di formazione di sé e come modalità per un’interpretazione simbolica della propria vita. “Scrivere non ci avvicina affatto a noi stessi, ci porta sempre altrove per consentirci di osservarci da lontano” anticipa Duccio Demetrio. “Scrivere ci consente di attraversare e sostare nei luoghi più importanti della nostra vita, ma – nel narrarli – anticipa quelli di cui ignoravamo l’esistenza. Scrivere ha il potere di separarci da quanto pensavamo più ci fosse vicino. Per scoprire, deponendo la penna, che sull’uscio di casa c’erano le risposte che andavamo inseguendo”.

Dopo l’appuntamento con “Le parole che curano”, seguiranno altri tre incontri in Sala Farinati in Biblioteca Civica: il 13 febbraio “Le parole che salvano” con il prof. Eugenio Borgna, Primario di Psichiatria dell'Ospedale Maggiore della Carità di Novara e le docenti universitarie di filosofia Linda Napolitano e Wanda Tommasi; il 28 febbraio “La scrittura che trasforma” con la scrittrice Alessandra Sarchi e il 14 marzo “Le parole della resilienza” con il pedagogista Carmine Lazzarini e la scrittrice Rita Nicolaidis.

In concomitanza con la rassegna è stato creato il gruppo chiuso su Facebook La Cura Sono Io – Raccontarsi. Iscrivendosi è possibile condividere esperienze e raccontare la propria storia. Le testimonianze più significative troveranno spazio sul sito www.lacurasonoio.it.

Il comitato promotore della rassegna è costituito da Maria Teresa Ferrari, Valeria Lo Forte, Claudia Colucci e Giovanna Scardoni.